La devozione di Romina Power per la Madonna di Guadalupe

La devozione di Romina Power per la Madonna di Guadalupe.



Il santuario mariano a cui è profondamente legata rimane quello della Madonna di Guadalupe, ma ha scoperto con sua sorella Taryn che a La Crosse, nel Wisconsin dove  viveva, c’e un santuario dedicato alla Vergine venerata in Messico dove lei è andata a pregare fino a tre anni fa, in occasione di una visita alla congiunta morta per una forma leucemica nel 2020.

Dipingo spesso Maria insieme a Gesù Bambino

Romina Power è anche un’affermata pittrice e in più occasioni ha dipinto la Madre Celeste sempre con Gesù Bambino “c’è stato un un periodo in cui dipingevo solo Madonne” (Maria con te), spinta da “quel senso di pace e serenità che infonde”(Ibidem). Sottolinea come nel ritrarla:


Ho voluto che trasparisse la sua dolcezza. Ma anche la sua rassegnazione al suo destino, al  destino di Suo figlio. La sento come la Madre di tutti noi, non solo di Gesù. E chi, più di una madre, ama i suoi figli e li ascolta?

(Maria con te)

Quando San Giovanni Paolo II baciò sulla fronte Romina

Non conosce bene Papa Francesco, ma aveva un legame speciale con San Giovanni Paolo II:


Quindici anni prima di conoscerlo personalmente, ho sognato di camminare e parlare con lui. Mi ha dato la Comunione tre volte. Quando mi sono  avvicinata a lui sul palco dello stadio del Maracanà e, come da protocollo, mi sono chinata per baciargli l’anello, mi ha bloccato la testa e invece mi ha dato un bacio lui, in fronte.

(Ibidem)









Romina Power: dobbiamo essere i custodi della terra

Alla domanda circa i gravi problemi ecologici oggi sempre più minacciosi e le speranze per l’umanità, afferma:


Secondo me, se vogliamo che la razza umana continui a popolare la Terra, bisogna svolgere lo sguardo all’interno, scoprire le riserve di spiritualità che abbiamo e diventare custodi della terra invece di essere degli sfruttatori.

(Maria con te)

Auguro ai miei nipoti di contribuire a rendere il mondo un posto migliore

E in questa prospettiva, alla domanda postale dall’interlocutore su cosa si augura per i suoi tre nipotini,  indirizza loro questo auspicio:


Quello che si augurano tutte le mamme e le nonne di  questo mondo. Che abbiano una vita serena, che trovino la loro strada nel mondo e che contribuiscano a renderlo migliore, anche se di poco.       

(Ibidem)


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